Carla Bley

 

09 Feb 1979 --- Carla Bley --- Image by © Roger Ressmeyer/CORBIS

09 Feb 1979 — Carla Bley — Image by © Roger Ressmeyer/CORBIS

 

 

Carla Bley (11 maggio 1936, Oakland, California).

Nel post bop vi sono stati pochi compositori per gruppi grandi o orchestre: tra di loro Carla Bley rimane una delle più importanti. Bley possiede una vasta e insolita gamma compositiva e combina con grande originalità conoscenza e passione per il jazz in tutte le sue forme. La sua musica è un tipo di jazz particolarmente individuale, che sembra potersi definire iper-moderno. Carla Bley è infatti in grado di scrivere musica di grande drammaticità e profondo umorismo, e spesso all’interno di uno stesso pezzo. Come strumentista, suona il pianoforte o l’organo nella maggior parte delle sue band. Le strutture compositive asimmetriche di Bley sovvertono la formula jazz producendo un effetto di stupore, mentre le sue melodie imprevedibili sono tanto orecchiabili quanto oscure.


Carla Bley, nata Borg, impara i fondamenti della musica dal padre, un musicista di chiesa. In seguito è stata in gran parte autodidatta. Si trasferisce a New York intorno al 1955, dove lavora come tabaccaia e pianista occasionale. Sposatasi con il pianista Paul Bley, scrive per lui diversi pezzi, così come per George Russell e Jimmy Giuffre. Nel 1964, con il suo secondo marito, il trombettista Michael Mantler, Bley diede vita al Jazz Composer’s Guild Orchestra, che un anno più tardi divenne noto semplicemente come Jazz Composer’s Orchestra. Due anni più tardi, contribuì a fondare il Jazz Composer’s Orchestra Association, un’organizzazione no-profit progettata per promuovere, distribuire e produrre forme non convenzionali di jazz.
Nel 1967, il quartetto del vibrafonista Gary Burton registrò una serie di brani della Bley, A Genuine Tong Funeral, che per la prima volta la portò all’attenzione del grande pubblico. Nel 1969 Bley compone e arrangia la musica per la Liberation Music Orchestra di Charlie Haden. Nel 1971 completò il lavoro che consolidò la sua fama, l’opera jazz Escalator Over the Hill. Negli anni ’70 e ’80 Bley ha continuato a gestire il JCOA e comporre e registrare per la sua etichetta Watt. Il JCOA cessò sostanzialmente a fine degli anni ’80, ma non la vita creativa di Bley. Per gran parte degli ultimi due decenni, si è mantenuta una big band di medie dimensioni con personale abbastanza stabili. Ha anche lavorato molto con il bassista Steve Swallow, in duo e in ensemble di varie dimensioni.

Bel film documentario!

 

 

 

 

 

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