Carmina Priapea, 86

 

Villa Romana del Casale, Piazza Armerina
Mosaico, Villa Romana del Casale, III-IV sec. d. C., Piazza Armerina (En)

 

86. Salve, Priapo, padre di tutte le cose,
salve. Dammi una rigogliosa gioventù,
fa’ che ai buoni ragazzi e alle fanciulle
piaccia il mio portentoso sesso
e coi tanti scherzi e sollazzi
possa dissipare gli affanni dolorosi
e ch’io non senta troppo il peso della vecchiaia
o tema la misera morte che tutti
trascina giù nell’ostile Averno,
dove il re rinchiude le anime mortali
e ogni ritorno i fati negano.
Salve, salve, santo padre Priapo!

 

 

Convenite qui quante voi siete,
ragazze che onorate i boschi sacri
e voi che onorate le sacre fonti,
qui quante siete convenite e al bel
Priapo con la vostra blanda voce dite:
«Salve, santo padre, Priapo, di tutte le cose»,
e date mille baci al membro suo e
cingetelo di fiori profumati e
di nuovo cantate in coro: «Salve,
salve santo padre, Priapo, di tutte le cose».
Lui tiene lontano gli uomini cattivi
e sanguinari, perché voi camminiate sicure
nel suo silenzio ombroso dei boschi,
lui allontana l’impuro piede degli empi
che le sacre sorgenti calpestano e rendono
torbide, lavandosi le mani senza invocare
voi, divine fanciulle, con la giusta preghiera.
Tutte insieme dite: «O Priapo benigno, sii a noi favorevole.
Salve, santo padre Priapo, salve».
O Priapo, potente amico, salve,
sia che tu voglia esser detto creatore
del mondo o la Natura medesima, Pan, salve.
Dalla tua energia si crea ciò che
riempie la terra, i cieli e i mari. E allora,
salve, Priapo, salve, santo.
Lo stesso Giove, se tu lo vuoi, gli spietati
fulmini depone e pieno di passione lascia
le sue splendenti dimore. Ti onora
la buona Venere, il fervido Cupido,
le Grazie sorelle gemelle e Lieo che dà gioia.
Perché, senza te, cos’è Venere, perdono
fascino le Grazie e scompaiono Cupido e Bacco.
O Priapo, potente amico, salve.
T’invocano nella preghiera le vergini pudiche
perché tu sciolga la cintura a lunga legata ai fianchi
e te, la sposa, chiama perché il marito
tenga il Nervo rigido e sempre possente.
Salve, santo padre Priapo, salve.

 

LXXXVI – Salve, sancte pater Priape rerum, / Salve. mihi floridam iuventam / Da mihi ut pueris et ut puellis / Fascino placeam bonis procaci / Lusibusque frequentibus iocisque / Dissipem curas animo nocentes / Nec gravem timeam nimis senectam, / Angar haud [miser]ae pavore mortis / Quae ad domus trahet invidas [Aver]n[i], / Fabulas manes ubi rex coercet, / Unde fata negant redire quemquam. /Salve, sancte pater Priape, sal[v]e. / Convenite simul quot est[is om]nes, /Quae sacrum colitis [ne]mus [pu]ellae, / Quae sacras colitis a[q]uas puellae, / Convenite quot estis atque [be]llo / Voci dicite blandula [Pria]po: / «Salve, sancte pater Priape rerum.» / [In]guini oscula figite inde mille, / [Fasci]num bene olentibus [cor]onis / [Cing]ite illi iterumque dicite omnes: / «Salve, san]cte pater Priape rerum». / Nam malos arcens homines [cr]uentos / Ire per silvas dat ille vo[b]is / Perque opaca silentia incruenta, / Ille fontibus arcet et scelestos, / Improbo pede qui sacros liquores / Transeunt faciuntque turbulentos / Qui lav[an]tque manus nec ante multa / Invocant prece vos, deae pu[ellae. / «O Priape, fave, alme» dicite [omnes], / «Salve, sancte pater Priape [salve].» / O Priape potens ami[ce, salve], / Seu cupis genitor vo[cari] et auctor / Orbis aut physis ipsa Panque, salve. / Namque concipitur tuo vigore / Quod solum [repl]et aethera atque pontum. / Ergo salve, Priape, salve, sancte. / Saeva [Iupiter] ipse te volente / Ultro fulmina ponit atque [se]des / Lucidas cupidus suas relin[quit]. / Te Venus bona, fervidus Cupido, / Gratiae et ge[minae] colunt [sor]ores / Atque laeti[tiae da]tor Lyaeus. / Namque te si[ne n]ec Venus proba[tur], / Gratiae illepidae, Cupi[do, Ba]cchus. / O Priape potens amice, salve. / Te vocant prece virgi[nes pudi]cae, / Zonulam ut solvas diu ligatam, / Teque nupta vocat sit ut mar[ito] / Nervus saepe rigens potensque sem[per]. / Salve, sancte pater Priape, s[alve].

 

 

 

Per una bibliografia storica e traduzioni più certe e fedeli di questi scherzi giunti a chiusura, si veda dove è possibile:

Carmina ludicra Romanorum : Pervigilium Veneris, Carmen de rosis, Priapeorum libellus ; recensuit, praefatus est, appendicem criticam testimonia adiecit Carolus Pascal ; Aug. Taurinorum etc. : in aedibus Io. Bapt. Paraviae, (Paravia), stampa 1918
I Priapea : revisione del testo e commento di Angelo Maggi ; Napoli : Tipografia degli artigianelli, 1923
Carmina priapea, traduzione di Giovanni Bach ; Roma : De Carlo, 1945
Carmina ludicra Romanorum : Pervigilium Veneris, Priapea ; edidit Egnatius Cazzaniga ; Aug. Taurinorum etc. : in aedibus Io. Bapt. Paraviae, (Paravia) 1959
Carmina priapea, traduzione e l’introduzione di Nino Massari ; incisioni di De Hancarville ; Roma : Arcana, stampa 1971
Io, Priapo … : Carmina Priapea, premessa, traduzione dal latino e note a cura di Augusto Vespini ; Napoli : Edizioni del delfino, 1975
I carmi priapei, introduzione, traduzione e note di Cesare Vivaldi ; Milano : Guanda, 1976
Carmina Priapea : li sonetti pe’ Priapo aridótti in romanesco, a cura di Valentino De Carlo ; Milano : De Carlo, 1977
Carmina Priapea, introduzione e cura di Roberto Gagliardi ; Roma : Savelli, 1979
Carmina ludicra Romanorum ; Carmina Priapea, con acqueforti di Luciano Minguzzi ; Costigliole d’Asti : All’insegna del Lanzello, 1986
Carmi priapei – Carmina priapea Traduzione e postfazione di Jolanda Insana ; Milano : ES, 1991
Carmi priapei, introduzione e note di Umberto Todini ; traduzione di Lucio Mariani ; Firenze : Ponte alle Grazie, 1992
I versi di Priapo, traduzione, note e una lettera a Priapo di Esule Sella ; prefazione di Paolo Fedeli ; Torino : Fògola, 1992
Carmina Priapea, Anonimo latino ; Roma : Stampa alternativa, stampa 1994
Carmi priapei, cura e traduzione di Cesare Vivaldi ; Roma : Newton, 1996
Carmina priapea, traduzione, introduzione e note a cura di Ettore Barelli ; Milano : Nuova Pratiche, 1997
Carmina priapea : il culto di Priapo come pretesto di lusus dai poetae novi a Marziale, introduzione, traduzione, note e indici a cura di Edoardo Bianchini ; Pistoia : E. Bianchini, 1997
Carmina Priapea introduzione, traduzione e note di Edoardo Bianchini ; Milano : Biblioteca universale Rizzoli, 2001

 

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