Grazia Marchianò ~ Pinocchio come sistema metafisico virtuale

 

Luigi Ontani, Pinocchio, 1972

Luigi Ontani, Pinocchio, 1972

 

Pinocchio come sistema metafisico virtuale

 

1. Il sogno come chiave

 

Al culmine delle sue avventure Pinocchio ha un sogno nel quale gli appare e lo bacia la fata. Al risveglio, lo stato del sognatore è mutato, e così pure l’aspetto del luogo in cui si trova. La stanzina dalle pareti di paglia è diventata una camera ammobiliata «con una semplicità quasi elegante». I frusti indumenti sono ora un completo impeccabile che il risvegliato indossa e rimira allo specchio. Ma il «doppio» che lo guarda è «un bel fanciullo con i capelli castagni e con gli occhi celesti, e un’aria allegra e festosa come una pasqua di rose». Chi è il ragazzo che guarda Pinocchio?

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Sri Nisargadatta Mahārāj ~ «Sono quello che sono»

 

L’uroboros
L’uno è tutto, e perciò tutto e per questo tutto, e se l’uno non contiene tutto, allora il tutto è niente.

 

 

vedas

 

12 ottobre 1970

 

Interrogante: Vi osservo: mi sembrate un uomo di pochi mezzi, costretto a fronteggiare i problemi della povertà e della vecchiaia, come chiunque.

Mahārāj: Se fossi molto ricco, che cosa cambierebbe? Sono quello che sono. Chi altri potrei essere? Non sono né ricco né povero, sono me stesso.

I.: Tuttavia siete sensibile al piacere e al dolore.

M.: Li avverto nella coscienza, ma io non sono né la coscienza né il suo contenuto.

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