Carmina Priapea, 66- 78

 

Alma-Tadema, Saffo e Alceo

Sir Lawrence Alma-Tadema, Saffo e Alceo, 1881

 

66. Tu che per non vedere quello che di me fa grande,
scantoni l’angolo come conviene alla donna pudica,
non mi fai meraviglia, ma la paura di guardare
è pari al tuo desiderio di averlo in pancia.

 

LXVI – Tu, quae, ne videas notam virilem / Hinc averteris, ut decet pudicam, /: Nil mirum, nisi quod times videre, / Intra viscera habere concupiscis.

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Carmina Priapea, 27- 39

 

Sileno e Eros

Sileno ed Eros, Bassorilievo del I secolo

 

27. Quinzia, delizia del popolo, straconosciuta al grande Circo,
esperta insuperabile nel muovere il culo,
cimbali e crotali, armi che lo fanno rizzare, a Priapo
dedica e aggiunge pure i timpani assordanti.
In cambio, chiede, piaccia sempre al suo pubblico
e che la schiera dei suoi ammiratori lo tengano dritto come il dio.

 

27 – Deliciae populi, magno notissima Circo, / Quintia, vibratas docta movere nates, / Cymbala cum crotalis, pruriginis arma, Priapo / Ponit et adducta tympana pulsa manu. / Pro quibus, ut semper placeat spectantibus, orat, / Tentaque ad exemplum sit sua turba dei.

 
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Carmina Priapea, 1 – 13

 

Albero dei peni

Anonimo, L’albero dei peni, secolo XIII, Massa Marittima

 

 

1. Se ti appresti a leggere questi versi audaci ma alla buona
non aggrottar le ciglia come farebbe un palloso Latino.
Mica sono la sorella di Apollo, o una Vesta qualunque,
o quell’altra che uscì dalla testa di un Giove!
Sono il rosso custode degli orti, dotato di un membro fuori dal normale,
che non ci penso neppure a tenerlo nascosto con un panno.
Se ti schifa, copri con la tonaca quello che vuoi coprire,
altrimenti leggi questi versi con gli occhi con cui lo guardi.

 

1. Carminis incompti lusus lecture procaces, / Conveniens Latio pone supercilium. / Non soror hoc habitat Phoebi, non Vesta sacello, / Nec quae de patrio vertice nata est, / Sed ruber hortorum custos, membrosior aequo, / Qui tectum nullis vestibus inguen habet. / Aut igitur tunicam parti praetende tegendae, / Aut quibus hanc oculis adspicis, ista lege.

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