Alfred Kubin / Ludwig Angerer ~ Ero un bambino molto selvaggio

 

Ludwig Angerer; Crown Prince Rudolf von Oesterreich-Ungarn, Austria, 1863.

Ludwig Angerer; Crown Prince Rudolf von Oesterreich-Ungarn, Austria, 1863.

 

Io sono nato il 10 aprile 1877 a Leitmeritz, una piccola città della Boemia del Nord. Sui primi due anni della mia fanciullezza la mia memoria tace completamente. Verso il terzo anno ritrovo vaghi ricordi di balocchi, di verde fogliame inondato di sole e dello smunto, pallido viso di mia madre. Mio padre, ex ufficiale dei cacciatori, dopo la campagna del ’66 ottenne un impiego statale, come geometra. Lo incontrai per la prima volta a Salisburgo; aveva dovuto lasciare la sua giovane famiglia per due anni, per fare il suo dovere di soldato nella lontana Dalmazia. Nella nostra nuova dimora, dove la mamma e io ci eravamo installati così comodamente, egli irruppe un giorno all’improvviso e suscitò in me immediatamente un senso di ostilità. Ma, placata dal dono di un berretto dalmata rosso, la mia gelosia ben presto si calmò, e noi concludemmo, con riserva, la pace.

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Theodor Fontane / Eustachy Kossakowski ~ Arrivo a Swinemünde

 

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I sei mesi di attesa per poter rilevare la nuova attività trascorsero lentamente, ma poi il momento giunse. A fine maggio iniziammo le operazioni di imballaggio e spedizione della mobilia che, intanto, era aumentata con la morte del nonno e quando, quattro settimane più tardi, giunse la notizia che tutto era felicemente arrivato nella nuova casa, il giorno di San Giovanni del 1827, finalmente partimmo anche noi. Mia madre non ci accompagnò: a metà giugno si era recata a Berlino per farsi curare i nervi dal luminare allora più in vista, il consigliere intimo Horn. La raccomandazione che Horn le fece è la stessa adottata ancora oggi: «Si curi bene, stimata signora» (a quel tempo nella società borghese non si usava ancora dire “gentile signora”), «ed eviti i contrasti». Oggi come allora, il consiglio dato fu efficace fino a quando fu possibile attenervisi. A Berlino, tra le amiche che vivevano nella pensione Lionnet, il suggerimento fu di facile attuazione; quando però, alcune settimane dopo, mia madre arrivò a Swinemünde e trovò molte cose diverse da come se le aspettava, non fu più possibile “evitare i contrasti” e i suoi nervi furono nuovamente messi a dura prova.

 
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Walter Benjamin / Hugo Erfurth ~ Caspar Hauser

 

Hugo Erfurth, Profilo di Otto Dix, 1920

Hugo Erfurth, Profilo di Otto Dix, 1920

 

Oggi vi racconterò semplicemente una storia, sia pure con qualche interruzione. Prima, però, voglio fare subito alcune considerazioni. Anzitutto, essa non contiene una parola che non sia vera. In secondo luogo, è una storia avvincente sia per gli adulti che per i ragazzi, e i ragazzi la comprendono altrettanto bene degli adulti. In terzo luogo, anche se il protagonista alla fine muore, questa storia non ha un vero e proprio finale, ma ha invece il vantaggio di restare aperta. E magari un giorno ne verremo a sapere il finale tutti insieme.

Mentre inizio a raccontare, non dovete però pensare: Ecco, si comincia allo stesso modo di qualunque storia illustrata per ragazzi. Chi comincia a raccontare in modo tanto pacato e dettagliato non sono io, bensì il Consigliere segreto di Corte d’appello Anselm von Feuerbach, che non ha scritto il suo libro su Caspar Hauser per i ragazzi, ma lo ha destinato agli adulti. Quel libro è stato letto in tutta Europa, e come voi ascolterete – almeno così io spero – questa storia per una ventina di minuti, così l’Europa l’ha ascoltata seguendola attentamente per cinque anni, dal 1828 al 1833. Eccone l’inizio:

 

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